Foto racconto della nostra gara

Credo sia doveroso condividere con quanti più possibile quello che di bello abbiamo, stamani in particolare, abbiamo fatto un allenamento di gruppo sul percorso della nostra gara di Gennaio. Molti non l’avevano mai fatto e ne sono rimasti affascinati, quindi perchè non provare attraverso un po’ di immagini catturate stamani a far vivere tutto il percorso a coloro i quali non lo hanno mai corso e ovviamente a tutti quelli che vorranno partecipare alla nostra gara il 31 Gennaio 2016, giunta alla trentaseiesima edizione.

Quindi, prima di tutto, vi ricordo di condividere il post sulle vostre bacheche in modo da raggiungere quanti più runner possibile e poi avanti con la corsa….

La partenza è ovviamente dalla nostra sede, il circolo della Nave a Rovezzano in via di Villamagna, dopo poche centinaia di metri svoltiamo a destra e percorriamo una piccola salita lungo la strada costeggiata dai muri di cinta classici di queste zone, il percorso in questo punto è leggermente in salita, ma per ora niente di faticoso.

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Circolo La SRMS la Nave a Rovezzano

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Partenza lungo l’Arno

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Svoltiamo a destra e piccola salita

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La strada è già magnifica

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Direzione Candeli

I primi due km trascorrono così, decisamente facili, adatti per iniziare a riscaldarsi. Adesso prendiamo in direzione Candeli, passati sotto il ponticino della ferrovia prendiamo verso il circolo dello stivale e da lì iniziamo con la prima salita non troppo impegnativa fino alla prima villa. La nostra foto di gruppo da una prima idea dei paesaggi che si vedranno lungo tutta la corsa.

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Sotto passo della ferrovia…

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Passaggio davanti al circolo dello Stivale…

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Iniziamo con una piccola salita

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Direzione villa..

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Primo step fatto…

Ripartiamo lasciando l’asfalto, dopo un breve tratto su sentiero battuto tra gli ulivi, facciamo una piccola salita dove, dopo poco, incrociamo il bivio in cui la nostra corsa si sdoppia tra il percorso breve dei sette km e quello di quindici che continuiamo a seguire qui. Passati davanti ad un altra bellissima villa privata, da cui godere di un bel panorama, ci lanciamo in una breve discesa che ci prepara alla prima impegnativa salita, questa ci porterà verso il ristoro posto circa a metà percorso.

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Sentiero battuto in leggera salita

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Proseguiamo per un breve tratto su asfalto

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Bivio dove gli iscritti al percorso breve gireranno a sinistra mentre tutti gli altri proseguiranno

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Breve discesa giusto per godere del panorama alla nostra destra… e per riprendere fiato

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Siamo al sesto chilometro.. iniziamo a salire seriamente…

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Qui si rende bene l’idea del dislivello

Si prosegue per un altro chilometro circa, dopodichè finalmente possiamo tirare il fiato e godere del ristoro intermedio preparandoci alla parte più bella e impegnativa del percorso.

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RISTORIAMOCI….                                                 (ma quello eccezionale è all’arrivo)

Adesso inizia la parte più impegnativa del percorso, lasciato alle nostre spalle il ristoro giriamo intorno ad una villetta dietro la quale iniziamo ad addentrarci nel bosco. Da queste parti la leggenda narra che la salita sia stata denominata “il crocione” dopo che un podista stremato esclamò di farci appunto il crocione sopra in quanto non ci sarebbe più ripassato visto la fatica fatta durante la salita.

In questo tratto di gara però non possiamo non farci rapire dai colori delle colline ai nostri lati, in questo periodo troviamo delle sfumature tardo-autunnali ma a fine gennaio, durante la nostra corsa, in alcune edizioni sono state anche imbiancate dalla neve rendendo ancor più magico il percorso.

Come in tutte le salite dopo tanta fatica si arriva in cima e se la giornata è serena possiamo vedere Firenze che si apre in tutta la sua bellezza alla nostra vista.

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Appena lasciato il ristoro si riparte, ovviamente in salita.

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Si gira intorno alla casa e ci addentriamo nel sentiero del bosco.

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Ora la salita che si presenta davanti a noi è decisamente impegnativa

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attenzione dove mettete i piedi…

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Il terreno è di pietre, le calzature da trail-running in questa parte del percorso si rivelano una scelta azzeccata.

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Prima dell’ultimo strappo di salita godiamo i colori delle nostre colline…

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Dietro di noi la città più bella del mondo

Ora iniza l’ultima parte del percorso, se vi è rimasta “gamba” è il momento di accelerare e di lanciarsi a rotta di collo nel sentiero in discesa nel bosco che ci riporta a Candeli, ancora un tratto in discesa, questa volta su asfalto, da qui ripasseremo davanti al circolo dello Stivale a Candeli.

A questo punto poco meno di due chilometri ci separano dall’arrivo, “guadiamo” il fiume, se preferite direttamente nel greto che troverete ben pieno di acqua ghiacciata, oppure passando dal ponticino molto caratteristico e ora ultimo sforzo, ripassiamo davanti alla pescaia, abbiamo l’Arno sulla nostra destra.

Siamo allo sprint ce ci porta dritti dritti al ristoro più buono di Firenze.

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A tutta velocità nel sentiero nel bosco

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ancora discesa ….

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Rientriamo sulla via per Candeli

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Passaggio di ritorno davanti al circolo dello Stivale

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Super sprint…..

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il nostro guado….

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… e il nostro ponte

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ed eccoci allo sprint finale

 

Grazie per condividere questo post, vi aspettiamo il 31.01.2016